Esce il libro “Ordinaria magia” . Un excursus nelle origini dell’arte magica.

Un libro sulla magia per far capire al pubblico dei “babbani” ovvero i non addetti ai lavori, come l’arte magica abbia alle spalle una tradizione molto antica e dietro a ogni trucco si celino ore e ore di allenamenti e di sfida con se stessi.

A scrivere “Ordinaria magia” per Tonocontinuo Edizioni è Edoardo Pecar, in arte Mago Pecar, uno dei prestigiatori italiani più conosciuti, che ha partecipato a tante trasmissioni televisive con i suoi giochi di prestigio, e che ì’altra sera ha presentato il suo libro al Club Arte Magica di Milano, accanto a Cochi Ponzoni che ne ha firmato la prefazione.

Il libro è un excursus, molto ben documentato, nella storia dell’arte magica, affiancato da bellissime fotografie.

Si parte dall’antico Egitto dove è nato il primo prestigiatore della storia, che si esibiva davanti al faraone, Cheope, costruttore della grande piramide (2609 a.c 2584 a.c.). E si prosegue poi con la cultura classica dell’antica Grecia e dell’impero romano dove i maghi erano considerati degli indovini e dei sapienti capaci di interpretare gli astri e di leggere il futuro tra le viscere degli animali. A loro si rivolgevano re e imperatori prima di intraprendere nuove battaglie. Una tradizione rimasta in auge ancora per tanti secoli.

Sfogliando tra le pagine si scopre poi che le carte da gioco sono state inventate in Cina, durante la dinastia Tang nel x secolo, E che il più famoso prestigiatore italiano fu Bartolomeo Bosco (1793- 1873) noto per la sua abilità nel gioco dei bussolotti, contemporaneo del ben più noto Robert Houdin di origine francese. Mentre gli Stati Uniti nel Novecento hanno dato i natali ad Harry Houdini e per arrivare ai nostri giorni a David Copperfield e alle sue performance.

Il libro poi analizza la nascita dei giochi di prestigio, frutto dell’inventiva e dell’abilità di grandi artigiani che hanno trasformato oggetti comuni rendendoli magici. Ogni mago che si rispetti non svela mai i trucchi del mestiere e l’autore ricorda i principi su cui si basa la prestidigitazione :“Non dire ciò che si fa, dire ciò che non si fa, non fare quello che si dice, ma fare quello che non si dice”.

“Lo spettatore vede solo la punta di un iceberg” – spiega l’autore- “perché dietro ogni numero, ogni gioco c’è un lavoro immenso. Il prestigiatore ha una responsabilità anche verso i suoi colleghi perché se sbaglia un gioco o viene scoperto un suo trucco, quel numero non potrà più essere fatto da nessun altro. Ma è anche la persona più onesta del mondo: promette di imbrogliarvi e mantiene sempre la promessa.”

Sono tanti i temi affrontati: il legame tra magia e arte, l’occultismo e il paranormale così come tanti sono gli aneddoti storici legati ai vari prestigiatori, ma la parte sicuramente più accattivante per i lettori “profani” è quella che indaga il rapporto tra la magia e personaggi famosi. Sapevate per esempio che Hitler era un grande appassionato di giochi di prestigio? Helmut Schreiber in arte Kalanag lo intratteneva con le carte e altri giochi di magia.

Pare poi che Grace Kelly fosse stata introdotta alle arti magiche dall’attore Cary Grant e che una volta sposatasi con il principe Ranieri di Monaco abbia voluto aprire nel principato un circolo della magia per sostenere tale arte.

Orson Welles invece, oltre che un grande attore era anche un prestigiatore, e per restare in ambito cinematografico, un altro grande appassionato di magia è Woody Allen che ha dedicato il film Scoop (2006) all’arte dell’illusionista.

Che dire poi del campione di pesi massimi Cassius Clay che prima di salire sul ring per un incontro di boxe amava spiazzare gli avversari con trucchi di magia, mettendoli così in una condizione di inferiorità psicologica?

Insomma “Ordinaria magia” è un libro ricco di curiosità che svela un mondo che neanche si immaginerebbe esistere. “l’arte magica è qualcosa che va oltre alla seppur non semplice capacità manuale. Essere un mago significa guardare oltre, sfidare i limiti” spiega Edoardo Pecar “ ma più di tutto quest’ arte è capace di rendere chiunque migliore poiché vede tutto con gli occhi meravigliati e incantati di un bambino”.


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