S’intitola “In un battito” il nuovo romanzo di Maurizio Riboldi pubblicato per #readingwithlove, la piattaforma editoriale indipendente. L’autore di professione è cardiologo ma da tanti anni si dedica alla scrittura con un certo successo. Prima collaborando con la rivista di narrativa Confidenze e poi pubblicando un romanzo autobiografico “Cercando te” (2022) con l’editore #readingwithlove.
Adesso è alla sua seconda prova letteraria con il romanzo d’amore ” In un battito”. Un titolo evocativo che inevitabilmente rimanda ai battiti del cuore e a quel “mi batte forte il cuore” che può essere un segnale dell’innamoramento, come anche un pericoloso avvertimento di qualcosa che non va nel nostro muscolo cardiaco.
Il suo romanzo mette insieme le due cose dando vita a una storia d’amore tra un uomo e una donna – lui cardiologo e lei fotografa – che sembra già in partenza destinata all’infelicità. Michelle, la protagonista soffre infatti di una patologia genetica al cuore per cui deve evitare emozioni forti, pena l’alterazione del ritmo cardiaco fino allo svenimento. Ma l’incontro con John, medico al San General Hospital di San Francisco e il sentimento che nasce tra loro è di quelli che superano ogni ostacolo, i due si innamorano come forse accade una sola volta nella vita e John si trova di fronte a una scelta drammatica: amare Michelle significa metterne a rischio la vita stessa e forse l’atto d’amore più grande che lui può fare è lasciarla. Ma non sarà così facile per nessuno dei due rinunciare all’altro.
Il libro intreccia poi temi di bioetica e di biotecnologie che lo rendono estremamente attuale e che sensibilizzano il lettore sui pericoli della manipolazione genetica a cui stiamo andando incontro.
«Ho cercato di trasferire nel libro il mio modo di intendere la medicina, nel personaggio di John» spiega l’autore. «Evidenziando i rischi della manipolazione del Dna oggi già ampiamente praticata. Ma sopra ogni cosa questa resta una storia d’amore davvero fino all’ultimo respiro.
Sullo sfondo c’è la città di San Francisco che conosco molto bene con i suoi inconfondibili cable car (é su uno di questi che avviene il primo incontro tra John e Michelle) le meravigliose case vittoriane sopravvissute al grande terremoto del 1906 ( è in una di loro vive John) e l’inconfondibile Golden Gate».
Il romanzo è scritto a due voci, si alternano John e Michelle, ciascuno raccontando il proprio punto di vista sulla loro storia d’amore, in un crescendo di emozioni che culmina nelle pagine finali ambientate a Venezia. I tanti dialoghi rendono vivace il ritmo narrativo facendo di questo libro un romanzo godibile, ma anche una lettura ricca di spunti di riflessione sul progresso medico e scientifico e sulla responsabilità umana e professionale di chi svolge una professione così delicata come quella del medico.


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