La grande lezione del mondo delle api

Roberta Schira è una nota critica gastronomica, nonché giornalista e scrittrice, che da alcuni anni si dedica alla scrittura di romanzi per Garzanti ed è di questi giorni l’uscita del suo ultimo lavoro: Dove tornano le Api, un libro che unisce fiction a vicende reali, psicoanalisi e relazioni affettive. Nonché un’allegoria continua con il mondo delle api, e la loro straordinaria società, il cui significato si dipana a mano mano che la vicenda del libro si sviluppa.

Protagonista è Esther, una ragazzina di 11 anni, che ha una madre che non sa fare la mamma, non si prende cura di lei, vive alla giornata alternando il lavoro di parrucchiera agli incontri con vari uomini. L’incontro che cambia la vita a Esther avviene per caso sulle scale del palazzo fatiscente di Napoli dove vivono madre e figlia, quando Mr Orlando, un facoltoso immobiliarista milanese interessato a rilevare il palazzo, resta incantato dai suoi occhi verdi e dorato, così simili allo sguardo di Lucia, sua moglie morta di parto anni prima. L’uomo per convincere la madre di Esther a lasciare appartamento le offre in cambio dei soldi e le promette di prendersi cura della ragazzina, portandola con sé a Milano e facendole frequentare una scuola prestigiosa in un ambiente più sano e più facoltoso.

Alla base della vicenda c’è quindi uno strappo, un rapporto madre-figlia sbagliato che resterà una ferita aperta per tutta la vita della ragazza. Ma il romanzo non è solo quello, c’è anche il rapporto che Esther ha con se stessa, quel desiderio di controllo sul corpo che si esplica nel controllo sul cibo, e anche quel tentativo goffo di ricucire le ferite che si traduce nella mania di rubare di nascosto i bottoni da giacche e cappotti alle persone che le stanno vicino.

La vita di Esther si dipana poi tra un futuro brillante di immobiliarista a Milano e Dubai e la scelta di trasferirsi a vivere in Valtellina dove rivela una vecchia casa in pietra destinata a essere venduta. In mezzo ci sono amori fallimentari, dolorose scoperte che la portano a lasciare Milano per i boschi valtellinesi, e figure determinanti per la sua crescita, come Celeste, “la scrutatrice di anime” come Esther la definisce, forse l’unica vera figura materna, la donna che la vede crescere e che le dispensa consigli attraverso la sua passione per l’astrologia e quel linguaggio strano fatto di previsioni astrologiche, pianeti in opposizione e segni zodiacali.

Non è un libro salvifico quello che ha scritto Roberta Schira, non c’è l’happy end del cavaliere bianco che arriva a salvare la fanciulla infelice, c’è una donna che resta tutta la vita con una ferita aperta, che si sente tradita prima di tutto da chi l’ha messa al mondo. Anche se un uomo riesce davvero a conquistare il cuore di Esther facendole scoprire l’amore vero, quello che nasce non dall’attrazione del corpo ma dal riconoscimento dello sguardo, non sarà lui la chiave di volta della sua esistenza.

Esther troverà un suo modus vivendi aprendo la propria casa ad altre donne che attraversano momenti di difficoltà, vuoi perché vittime di violenza da parte degli uomini, vuoi perché in crisi con se stesse. Donne che vanno e che tornano, perché il ritorno, spiega l’autrice, implica sempre l’aver lasciato qualcosa, essere andati via, per ritornare cambiati.

Così la grande casa in pietra si trasforma nella “Casa delle donne api” perché Esther nella sua nuova vita in Valtellina si dedicherà all’apicultura apprendendone le regole e la saggezza delle api.

C’è un che di consolatorio nel leggere questo romanzo dove l’autrice unisce la sua profonda conoscenza della psicoanalisi alla passione per il cibo e dove nessuna donna alla fine è risolta fino in fondo. Il messaggio che arriva al lettore è che si può convivere anche con le proprie imperfezioni, si può trovare un equilibrio anche così, prendendo esempio dalla solidarietà che le api mostrano l’una verso l’altra.


2 risposte a “Un romanzo che parla al cuore delle donne”

  1. Avatar Giovanna Brunitto
    Giovanna Brunitto

    Bellissima recensione. Lo leggerò.

    1. Avatar Valeria Camagni

      ciao Giovanna, grazie del commento, è davvero un bel romanzo e mi piacerebbe sentire il tuo parere di grande esperta di libri e narrativa.

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