Alla Fondazione Achille Castiglioni stamani la figlia del grande designer milanese scomparso nel 2002 ha presentato una collaborazione che sfocia in un capo di maglieria ispirato al disegno dell’iconico “interruttore rompitratta”: uno dei progetti più amati dallo stesso Achille.
Si tratta di una collaborazione fortemente voluta da Giovanna Castiglioni, che dal 2006 gestisce la Fondazione intitolata al padre, e Gaia Segattini fondatrice del brand di maglieria pop, sostenibile – Gaia Segattini Knotwear
che lavora con filati di giacenza o di recupero all’insegna di una moda sostenibile.
L’occasione si è trasformata anche in una visita allo studio del grande architetto e designer, che fino al 16 febbraio 2027 ospita la mostra “Achille e Bruno. liberi di giocare” a cura di Marco Marzini, che rivisita il rapporto tra Castiglioni e Bruno Munari.

Giovanna Castiglioni, figlia di Achille Castiglioni, architetto e designer milanese mentre mostra una delle più celebri lampade progettate dal padre e custodite nella Fondazione Achille Castiglioni.

Gaia Segattini e Giovanna Castiglioni nello studio di Achille, sedute su una delle sue creazioni.

Gaia Segattini con a fianco i capi in maglieria ispirati al disegno dell’iconico interruttore di Achille Castiglioni.

Giovanna mentre mostra parte dell’archivio Castiglioni costituito da documenti, foto, oggetti e opere di design realizzate dal padre.


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