
Un aiuto concreto per intercettare sul nascere ansia e depressione
Una donna su tre ha sperimentato almeno una volta nella vita stati di ansia o depressione, ma non ne ha fatto parola con nessuno a alla classica domanda “come stai” l’80% risponde bene anche se non è così. Sono i dati più macroscopici che restano impressi della ricerca Ipsos commissionata dalIa multinazionale della bellezza Lancome e presentati ieri alla vigilia della Giornata Mondiale della Salute mentale del 10 ottobre.
L’occasione era l’annuncio di una partnership nel nostro Paese tra Lancome e Telefono Amico Italia per promuovere una maggiore consapevolezza sul tema della salute mentale. Un argomento che per molte persone resta tabù, e sono proprio le donne invece a essere più esposte a disturbi come ansia e depressione, il doppio rispetto agli uomini, dice lo studio Ipsos condotto in cinque Paesi del mondo (Francia, Uk, Italia Cina e Stati Uniti) su un campione d 4.000 donne di diverse fasce di età.
Per il 60% delle intervistate il benessere mentale è un tema di cui si parla con difficoltà, più di quanto accada per esempio con la menopausa (48%) o la fertilità (54%). Il motivo più comune è la paura di pesare sugli altri, (54%) di creare preoccupazioni nei familiari, si preferisce tenere il disagio dentro di sé o peggio ancora affrontarlo da sole (il 38%) con il risultato di peggiorare la propria condizione di fragilità. Non a caso il 72% dichiara di rimpiangere di aver nascosto come si sentiva davvero.
Proprio per questo in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale Lancome ha deciso di lanciare a livello mondiale la campagna I’m fine , un programma innovativo sviluppato in collaborazione con la più importante organizzazione non-profit per la salute mentale ADAA (Anxiety and Depression Association of America), che ha l’obiettivo di incoraggiare tutte le donne a prendersi cura del proprio benessere mentale e riconoscere i primi segnali di ansia e depressione.

Accanto a una campagna di sensibilizzazione portata avanti dalle ambassador Lancome più famose, da Demi Moore a Christy Turlington, Zoe Saldaña e Vanessa Kirby con i loro vissuti personali, ci sarà una piattaforma pensata per intercettare i primi sintomi di disagio: I’am fine.com, dove con un accesso gratuito e riservato le donne hanno a disposizione due strumenti di autovalutazione clinicamente validati (GAD-7 per l’ansia e PHQ-8 per la depressione) che aiutano a identificare i segnali di rischio e a intervenire precocemente.
In Italia il partner locale scelto da Lancome è Telefono Amico, perché come spiegano dalla multinazionale della bellezza, “la bellezza nasce anche dalla possibilità di sentirsi ascoltati, accolti e liberi di esprimere ciò che si prova”. E Telefono Amico Italia è l’associazione no profit che da 60 anni offre servizi di ascolto attraverso i 22 centri diffusi sul territorio e gli 800 volontari che ogni giorno, 24 ore su 24, accolgono le richieste di aiuto, rispettando l’anonimato e la riservatezza.
“ il 57% di chi chiama sono donne” ha spiegato Cristina Rigon, Presidente di Telefono Amico Italia. “Da settembre abbiamo esteso il servizio anche alle ore notturne, offrendo una copertura h 24. Solo nel 2025 le richieste di aiuto sono state più di 100,000. Solitudine, disagio psicologico e problematiche esistenziali sono le principali ragioni per cui le persone si rivolgono a noi, ma per i più giovani (ricordiamo che Telefono Amico dispone anche di un servizio di chat e Whatsapp dedicato agli under 40) i problemi più diffusi sono i disturbi alimentari e i gesti di autolesionismo”.
Da oggi grazie alla collaborazione con Lancome e alla piattaforma I’m fine.com c’è uno strumento in più a cui chiedere un aiuto preventivo.


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