Dalla seconda edizione del Vatican Longevity Summit le linee guida per un invecchiamento “umano”.

Il tema della longevità è ormai entrato nella quotidianità di tante famiglie che si trovano a fare i conti con aspettative di vita più lunghe ma anche con il problema di rendere la vecchiaia un periodo ancora attivo. Il nodo cruciale è non soltanto vivere a lungo, ma custodire l’umanità del tempo vissuto. Da questo principio nasce la prima Carta Etica sull’invecchiamento in Salute e la Longevità. Il documento è frutto delle riflessioni condivise durante la seconda edizione del Vatican Longevity Summit svoltosi a Roma il 25 e 26 maggio ha riunito Premi Nobel, neuroscienziati, clinici e ricercatori di alcuni dei più importanti istituti internazionali per interrogarsi sul futuro biologico, etico e sociale della longevità contemporanea.

La Carta Etica si fonda su alcuni principi chiave, quali: dignità della persona, salute cerebrale, prevenzione, accessibilità alle cure, integrazione tra scienza ed etica e democratizzazione della longevità.

Al centro del documento viene posto il principio di “Longevità Integrale”, secondo cui una longevità autenticamente umana deve custodire simultaneamente salute fisica, salute cerebrale, relazioni, autonomia, partecipazione sociale, dignità e qualità della vita lungo tutto l’arco dell’esistenza. “La grande questione etica contemporanea non riguarda soltanto quanti anni si possano aggiungere alla vita, ma quanta vita possa essere custodita dentro gli anni aggiunti”, ha detto Padre Alberto Carrara, promotore del Summit, neuroeticista e presidente dell’Istituto Internazionale di Neurobioetica.La longevità del futuro sarà veramente sostenibile soltanto se saprà restare profondamente umana.”

Accanto alla Carta è stata presentato il “Decalogo per una longevità globale accessibile a tutti” un manifesto divulgativo che parla di prevenzione come strumento di “longevità democratica” di salute celebrale come la vera sfida del XXI secolo e del rischio che neuroscienze, intelligenza artificiale e medicina rigenerativa possano creare una “longevità per pochi”.

La discussione non finisce qui, visto l’importanza dei temi trattati e come la longevità sia diventata ormai un tema da affrontare nella quotidianità di tante persone, nei prossimi mesi ci saranno ai Longevity Festival, appuntamenti diffusi dedicati al dialogo tra scienza ed etica, cultura e società. Il primo incontro sarà a Capalbio il prossimo 12 giugno, poi a Capri l’11 settembre e in autunno a Venezia.


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