Come imparare con l’AI

Come portare l’intelligenza artificiale nelle scuole facendola diventare uno strumento di
apprendimento in aula e non solo una tecnologia utile per copiare?

Come insegnare a fare le
domande giuste agli chatbot o spiegare cos’è un data set o un algoritmo?
Se n’è discusso in un incontro organizzato da Google Research e Fondazione Mondo Digitale che da
anni collaborano insieme per portare nelle scuole programmi di alfabetizzazione alle tecnologie .
L’importanza del tema è sotto gli occhi di tutti, i nostri figli o nipoti si trovano impreparati a
utilizzare tecnologie come gli chat bot non tanto da un punto di vista tecnico, dove la danno da bere
a genitori e insegnanti, quanto dal punto di vista di maturità e coinvolgimento emotivo. C’è il
rischio di personificare la tecnologia e sviluppare un attaccamento emotivo, la cronaca ha già dato
notizia di casi di suicidi indotti dall’Ai ma senza andare a questi casi estremi resta il tema della
protezione dei ragazzi nella fascia di età in cui sono più vulnerabili quella dagli 11 ai 14 anni.

Il nostro scopo hanno spiegato i vertici di Google Research è proteggere i bambini dentro il mondo
digitale e non dal mondo digitale.”Vietare le tecnologie non serve” ribadisce Martina Colasante,
relazioni istituzionali di Google Italia. “Serve invece proteggere, rispettare e responsabilizzare”.
Questi sono i tre principi guida che Google intende perseguire.

“La sfida di portare l’Ai nelle scuole
come strumento di apprendimento è enorme: dobbiamo formare 7.000 insegnanti e 14.000 studenti” spiega Mirta Michilli, direttore generale di Fondazione Mondo Digitale. L’obiettivo è ambizioso: far diventare i ragazzi creatori e non solo consumatori digitali. Naturalmente l’applicazione concreta di tali tecnologie spetta al dirigente scolastico in linea con le normative ministeriale.

Gli strumenti ci sono già e altri sono stati annunciati proprio oggi: Google Research ha presentato AI Quests, un data
set pensato per spiegate ai ragazzi da gli a 14 anni sotto forma di gioco che cosa può fare
l’intelligenza artificiale e come può essere utile. Sviluppato in collaborazione con lo Stanford
Acceleretor for Learning, AI Quests invita i ragazzi a mettersi nei panni dei ricercatori di Google e
provare ad applicare la Ai nei modelli previsionali sul clima, per esempio per prevenire alluvioni e
allertare in tempo la popolazione, oppure a utilizzare la AI nel campo della salute e della scienza.
Sul fronte della protezione esistono già strumenti di parental control com Family Link pensato
proprio per l’accesso ai minori di 18 anni e la funzione di apprendimento guidato che si trova
integrata in Gemini, l’ambiente di Ai di casa Google. Una guida che passo passo insegna ai ragazzi
anche quali domande porre alla Ai in funzione del loro grado di istruzione, del tipo di
approfondimento desiderato e dell’argomento prescelto.

Governare l’intelligenza artificiale e
imparare a usarla è un’opportunità che dobbiamo sfruttare tutti: una ricerca ha evidenziato come il
43% dei ragazzi si rivolge ai genitori quando trova delle difficoltà, ma spesso la loro richiesta di
aiuto rimane inevasa perché i genitori non sanno usare questi strumenti o li demonizzano troppo.

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