Famiglie con la e

Famiglie con la e

Famiglie con la e:

Famiglie con le e è il tema dell’incontro che si è svolto ieri a Palazzo Pirelli negli spazi messi a disposizione dal Consiglio di Regione Lombardia a latere della mostra fotografica Ritratto di Famiglie ideata dalla fotografa Alle Bonicalzi e visitabile fin al 22 maggio.

Il tema era la pluralità delle relazioni familiari che la società di oggi ci mette di fronte.

Quante famiglie sono possibili oltre a quella tradizionale? E soprattutto quanti modelli sono accettati e riconosciuti dalle istituzioni? A organizzare l’incontro è Agedo, l’associazione che da più di 30 anni riunisce i genitori di figli omosessuali e che negli anni ha accolto anche i familiari di ragazzi transgender.

A fare gli onori di casa Luca Paladini, consigliere regionale dell’opposizione, insieme a Cinzia Valentini, presidente di Agedo Milano e mamma di un figlio omosessuale e a Moina Meneghin, Referente Lombardia di Famiglie Arcobaleno.

A dar voce a questa Italia senza voce (come recitava il sotto titolo dell’incontro) c’erano personaggi del mondo dello spettacolo come l’artista Senza Cri e il dj Diego Passoni, lo stylist Nicolò Cerioni e Giovanna Donini, autrice teatrale e tv.

Le loro storie, così diverse l’una dall’altra, sono lo specchio della multiformità delle relazioni e di come ciascuno interpreti a modo suo il concetto di famiglia. Nicolò Cerioni ha raccontato l’esperienza di paternità con il suo compagno e la scelta della maternità surrogata negli Stati Uniti. Moina Meneghin invece ha messo in luce le discriminazioni e i pregiudizi a cui vanno incontro i suoi figli nella vita quotidiana quando dicono di avere due mamme, anche da parte dei loro coetanei.

E Senza Cri, al secolo Cristiana Carella, giovane cantautrice italiana che ha esordito a Sanremo Giovani, si è definita “una persona non binaria” che rivendica il desiderio di essere accettata come tale. L’impressione di chi scrive è che a questo mondo non manchi una voce e anzi ne abbia anche più di una, ma che essa venga ignorata da una certa parte politica. Il vero convitato di pietra ieri sera è stata proprio la maggioranza politica di Regione Lombardia che non ha preso parte all’incontro, di fatto lasciando il dibattito privo di un contraltare importante.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *